Sei genitore?

Accompagnare senza controllare tutto. Lasciare autonomia senza lasciare soli.

Una guida per aiutare bambini e ragazzi a comprendere l’IA, usarla con criterio e riconoscere quando fermarsi, verificare o chiedere aiuto.

Illustrazione di un genitore e un adolescente che dialogano davanti a un computer

Il ruolo della famiglia

Non serve diventare esperti di tecnologia.

Il compito del genitore è creare occasioni di dialogo, rendere visibile il processo e aiutare il figlio a mantenere responsabilità, curiosità e capacità di giudizio.

L’IA non va presentata soltanto come rischio o scorciatoia. Può essere utile, purché non sostituisca esperienza, relazione, studio e decisione personale.

Quattro situazioni quotidiane

Domande concrete, risposte pratiche

Piccoli comportamenti ripetuti valgono più di un elenco di divieti.

01

Compiti e studio

Chiedere al figlio di mostrare il processo: che cosa ha chiesto, verificato e deciso personalmente.

02

Informazioni online

Verificare insieme una risposta, distinguendo fatti, opinioni, fonti e passaggi non documentati.

03

Immagini e creatività

Parlare di autenticità, attribuzione, consenso e rappresentazione prima ancora della qualità del risultato.

04

Dati personali

Non inserire informazioni sensibili, fotografie private o dati di altre persone senza comprenderne il trattamento.

Cinque domande da fare insieme

Un metodo di conversazione

  1. Perché hai scelto di usare l’IA?
  2. Che cosa hai chiesto e quali dati hai fornito?
  3. Come puoi verificare la risposta?
  4. Che cosa hai cambiato, accettato o rifiutato?
  5. Che cosa resta propriamente tuo?

Patto familiare sull’IA

Poche regole, motivate e condivise.

Stabilite insieme quando usare l’IA, quali dati non condividere, come dichiararne l’uso e quando rivolgersi a un adulto. Le regole vanno adattate all’età e riviste nel tempo.

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